Sembrava fatta per Fabio Paratici, ma il Milan ha deciso di fare dietrofront e puntare su un altro tipo di dirigente per la prossima stagione.
Nel pre partita di questa sera l’amministratore delegato Giorgio Furlani ha anche svelato le motivazioni dietro il cambio di direzione della proprietà, anche perché adesso l’intenzione è quella di puntare su un profilo piuttosto giovane che però abbia l’esperienza giusta per guidar una rivoluzione dalla quale dipenderanno i risultati futuri di un Milan che, almeno quest’anno, ha avuto estrema difficoltà a trovare continuità di gioco e risultati.

La scelta è, sarà e resta delicata, ed è per questo che Giorgio Furlani avrebbe anche già individuato l’alternativa numero uno a Fabio Paratici.
Ecco il nuovo direttore sportivo del Milan
Dal Milan passa la narrazione secondo la quale Giorgio Furlani ha deciso di interrompere i contatti con Fabio Paratici per via della squalifica che grava su di lui e che gli limita l’operatività almeno fino al prossimo 20 luglio. Il Diavolo ha bisogno di un dirigente pronto a lavorare sin da subito senza limitazioni, anche a partire da giugno, va bene comunque, l’importante è che però sia così.
Ed è per questo che alla fine si deciderà di puntare su un profilo che attualmente lavora in Serie A e che negli ultimi anni ha fatto esperienza in una piazza importante dove è riuscito a vincere costruendo una squadra forte ma soprattutto solida in ognuno dei suoi riparti.
Stando ai colleghi di calciomercato, infatti, oggi il primo candidato al ruolo di direttore sportivo del Milan è Tony D’Amico, classe 1980 attualmente in “forze” all’Atalanta di Gian Piero Gasperini e dei Pescassi. Sul dirigente bergamasco garantirebbe addirittura Giorgio Furlani, deciso addirittura a cancellare tutti gli altri colloqui in programma per puntare direttamente su D’Amico, che gradirebbe l’idea di mettersi alla prova in una realtà ancora più importante.
Con il diesse arriva anche l’allenatore
È dunque Tony D’Amico il nome in cima alla lista dei desideri di Giorgio Furlani per il ruolo di direttore sportivo del Milan. Il fatto che sia sotto contratto con l’Atalanta potrebbe rappresentare l’ennesimo problema in un casting che non sembrerebbe avere fine.

Qualora la scelta dovesse davvero ricadere su D’Amico non è da escludere che l’attuale direttore sportivo della Dea opti per Gian Piero Gasperini come prossimo allenatore del Milan. Ovviamente è un’ipotesi della quale ha parlato questa mattina anche La Gazzetta dello Sport, ma l’ottimo rapporto che lega i due potrebbe favorire il trasferimento nella Milano rossonera dell’allenatore di Brugliasco. Allo stesso tempo, però, il Milan è una squadra costruita con principi ed idee completamente diverse rispetto a quelle di Gasperini e quindi si potrebbe vedere di puntare su altri profili altrettanto importanti, come ad esempio Massimiliano Allegri o Maurizio Sarri, ma fino a quando non ci sarà la sua nomina, tutto i discorsi che verranno non troveranno mai conferme.